Nascere nell'emergenza coronavirus

Aggiornato il: apr 2



Come comportarsi nel post-parto e con il neonato?

Ad oggi il virus non è mai stato rilevato nel latte materno o nel colostro, né si sono verificate infezioni a seguito dell’allattamento materno in bambini nati da donne affette da COVID-19. 

Le principali linee guida internazionali consigliano che – in condizioni cliniche che lo permettano, e nel rispetto del desiderio della madre – l’allattamento, anche in casi di madri infette, sia avviato e/o mantenuto direttamente al seno o con latte materno spremuto. Naturalmente, poiché la preoccupazione principale è che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite aerosol, le madri positive al virus che allattano devono lavarsi le mani e indossare una maschera chirurgica prima di toccare il bambino. Sempre nel caso in cui la madre sia positiva, la culla del bimbo deve essere tenuta almeno a due metri di distanza dal letto della mamma, possibilmente separata con una tenda.

Per le madri negative al virus, invece, le norme di comportamento sono le stesse che valgono per tutte le altre persone e che ormai conosciamo bene (lavarsi le mani, starnutire nel gomito, distanziamento sociale, ecc.): la gestione del neonato può avvenire come si è sempre fatto prima del Coronavirus, coccole comprese.



Parenti e amici

Per fortuna abbiamo a disposizione i social network, che ci permettono di rimanere in contatto con parenti e amici in sicurezza. Se i nonni o i bisnonni sono lontani, ad esempio, puoi decidere di farti una foto alla settimana e mandargliela per renderli partecipi della crescita del pancione. Ti resterà poi come ricordo e potrai mostrarla al bimbo quando sarà più grande e gli racconterai quale anno particolare è stato quello della sua nascita.

Sappiamo bene che l’arrivo di un neonato in famiglia scatena atavici istinti di accudimento anche nelle persone più insospettabili: i neonati, con i loro piedini, la loro pelle profumata e i loro occhioni spalancati sono un richiamo irresistibile. Tutti vogliono vedere il neonato, tutti lo vogliono toccare, tutti lo vogliono prendere in braccio.

Gli amici e i parenti hanno quindi l’obbligo morale di non insistere: le neomamme non hanno bisogno di stress aggiuntivi, a maggior ragione adesso con il Coronavirus che gira indisturbato.


Cosa devono fare amici e parenti?

  • Fare gli auguri a mamma e papà a distanza ed eventualmente chiedere se hanno bisogno di qualche aiuto pratico, rispettando sempre le norme di distanziamento, mani disinfettate, ecc.

  • Stare lontani dalla casa del bimbo, almeno finché l’emergenza Coronavirus non sarà passata, e privilegiare i contatti telematici (per esempio le videochiamate), che sono importantissimi e permettono di mantenere una relazione e uno scambio reciproci.

  • Se coabitiamo con i neogenitori, ricordiamoci una semplice regola: i nostri comportamenti e le nostre scelte personali possono incidere sulla salute dei neogenitori e del piccolo, per cui dobbiamo ricordarci di evitare luoghi affollati e occasioni di contagio, stare a distanza, lavarci le mani, non toccarci la faccia, non toccare quella del bambino e nemmeno le sue mani o altre parti del corpo che lui possa poi mettere in bocca. Questo vale per tutti: per la nonna, per la zia, per il nonno, per il cugino. Nessuno escluso: stare a un metro di distanza dalla nuova famiglia è quello che ci vuole in questo momento.

  • Se abbiamo contatti con l’esterno per lavoro e abbiamo un neonato in casa dobbiamo mantenerci a distanza di sicurezza, almeno finché le settimane critiche non saranno passate; ci sono già testimonianze in rete di medici e operatori sanitari che vedono i loro figli attraverso la porta a vetri chiusa. Tutto ciò è surreale e molto doloroso, ma passerà, se tutti ci atteniamo scrupolosamente a queste poche regole.

  • Se vogliamo manifestare il nostro affetto alla neomamma e al neopapà possiamo farlo in molti altri modi: facendo la spesa, cucinando, facendo piccole commissioni o servizi, ma limitando il più possibile i contatti diretti. Il neonato al tempo del Coronavirus sta comodissimo in braccio alla sua mamma e al suo papà. Non ha bisogno di altre braccia che vanno e che vengono: se sapremo aspettare, arriverà un momento più opportuno per le coccole in sicurezza.

Fonte https://www.uppa.it/

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